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Nella cultura cinese, la vita dopo la morte è concepita in termini molto simili all'esistenza terrena.
Gli spettri negli inferi hanno bisogno di cibo, alloggio, vestiario e di tutte le altre necessità richieste
durante la vita. I vivi dovranno quindi prendersi cura dei morti, così come, grazie alla loro influenza
ultraterrena, i morti faranno con i vivi.
L'annuale riunione tra vivi e morti, conosciuta come il Mese degli spettri, è la più importante tra
le festività cinesi dedicate ai defunti, osservata sia dal Taoismo e dal Buddismo, che dalle credenze
popolari. In tale periodo gli dei degli inferi danno ai loro sudditi una licenza della durata di un mese,
permettendogli di tornare, come fantasmi, nelle loro residenze terrene per rivedere familiari e amici. La
ricorrenza cade nel settimo mese del calendario lunare ed è osservata nella sua forma più pura a Taiwan,
mentre nella Cina popolare, come conseguenza dell'insofferenza dell'epoca maoista verso le pratiche di
superstizione popolare, è quasi interamente scomparsa. La festività giunge al suo culmine nel
quindicesimo giorno del mese, quando cade lo zhongyuan, celebrazione buddista che indica la fine del
periodo di meditazione annuale per monaci e monache. In tale data si svolgono sontuosi sacrifici ed
elaborate cerimonie condotte da monaci buddisti e taoisti. Alla fine del mese gli spiriti tornano indietro e
le porte degli inferi si chiudono nuovamente.
Durante questo periodo grande attenzione è dedicata agli spettri affamati, che sono ben diversi
dagli spiriti degli antenati, in quanto non hanno parenti vivi che possano prendersi cura delle loro
esigenze nell'aldilà. Spesso al di fuori delle abitazioni sono così allestite grandi tavolate, colme di
offerte di cibo e vino, per impedire agli spettri affamati di entrare nelle case, dove potrebbero sia ledere
alla salute dei vivi, che, più semplicemente, appropriarsi delle offerte disposte sull'altare degli antenati.
Particolarmente pericolosi possono essere, tra gli spettri affamati, quelli morti in seguito a cause non
naturali, ossia per incidente, suicidio o omicidio. Questi spettri non hanno infatti accesso agli inferi, ma
si trovano in un luogo di residenza provvisoria, in cui rimarranno fin quando non riusciranno a far
morire qualcuno di morte non naturale: potranno così recarsi negli inferi, mentre il nuovo spettro li
sostituirà in quella sorta di limbo. A causa del potenziale rischio si tende così, durante il settimo mese,
ad evitare attività all'aperto, viste come estremamente pericolose: nessuno, per esempio, andrà a
nuotare, per timore che lo spettro di un morto annegato lo afferri dal basso, trascinandolo sul fondo.
L'annuale riunione tra vivi e morti, conosciuta come il Mese degli spettri, è la più importante tra le festività cinesi dedicate ai defunti, osservata sia dal Taoismo e dal Buddismo, che dalle credenze popolari. In tale periodo gli dei degli inferi danno ai loro sudditi una licenza della durata di un mese, permettendogli di tornare, come fantasmi, nelle loro residenze terrene per rivedere familiari e amici. La ricorrenza cade nel settimo mese del calendario lunare ed è osservata nella sua forma più pura a Taiwan, mentre nella Cina popolare, come conseguenza dell'insofferenza dell'epoca maoista verso le pratiche di superstizione popolare, è quasi interamente scomparsa. La festività giunge al suo culmine nel quindicesimo giorno del mese, quando cade lo zhongyuan, celebrazione buddista che indica la fine del periodo di meditazione annuale per monaci e monache. In tale data si svolgono sontuosi sacrifici ed elaborate cerimonie condotte da monaci buddisti e taoisti. Alla fine del mese gli spiriti tornano indietro e le porte degli inferi si chiudono nuovamente. In base al brano, il Mese degli Spettri è una festa religiosa
Aaccettata anche dalle due maggiori religioni dell'area.正確答案
Baccettata solamente dalla superstizione popolare.
Ccorrispondente all'inizio del periodo di meditazione annuale per i buddhisti.
Dancora molto sentita sia a Taiwan, che nella Cina continentale.
答案與詳解
